Olio Essenziale di Rosa

A nticamente originaria della Persia, nei secoli la Rosa si è diffusa in ogni parte del mondo, per la sua bellezza e le numerose peculiarità e applicazioni nei trattamenti di bellezza, per la salute e l’alimentazione.

In particolare l’olio essenziale di Rosa annovera efficaci utilizzi nell’ambito della cosmesi, per l’azione rigenerante che agisce sull’epidermide.

I metodi di estrazione dell’olio essenziale di Rosa sono principalmente due: l’estrazione in corrente di vapore delle sostanza oleose contenute nei petali, metodo naturale, in grado di catturare la parte più pregiata del fiore ricca di principi attivi, compatibili per uso esterno ed interno.

Per ottenere circa 30 ml di olio essenziale di Rosa sono necessari 60 kg di petali, che cedono un aroma floreale delicato, particolarmente apprezzato dai profumieri e cosmetologi più attenti all’efficacia degli elementi naturali.
Il secondo metodo di estrazione utilizzato avviene tramite l’uso di solventi chimici, che ne alterano la naturalezza e ne limitano l’uso interno.

Bellezza naturale
L’olio essenziale di Rosa lenisce la pelle infiammata e delicata. Prezioso antirughe naturale, svolge un’intensa azione cicatrizzante, in grado di contrastare l’invecchiamento cutaneo e rigenerare le pelli mature. Utile aggiungere qualche goccia di olio essenziale di Rosa nell’acqua de bagno o nell’olio da massaggio, per rilassare la mente e stimolare il rinnovamento cellulare dell’epidermide.

Aromaterapia
Indicato in caso di mal di testa, bronchite e tosse, asma, nausea, insonnia.
L’azione aromaterapica dell’olio essenziale di Rosa svolge un’azione rilassante sul piano mentale ed emozionale, stimola la pazienza, la dolcezza, l’amore e l’ascolto di se stessi e degli altri. Consigliato anche per profumare la stanza dei bambini.
Dona armonia ed aiuta a ritrovare fiducia, equilibrando emozioni negative, ansia e stati di stress. Favorisce l’elevazione ai livelli spirituali.

Nella Storia
Già i medici greci conoscevano l’azione tonificante dell’olio essenziale di Rosa. I romani ne estraevano olio essenziale per fini terapeutici e di bellezza, creando profumi ed unguenti. Le donne romane dopo il bagno strofinavano la pelle del viso e del corpo con polvere di petali di rosa e si truccavano le palpebre con l’olio essenziale. Anche i medici arabi tenevano la rosa in grande considerazione. Avicenna dichiarava di aver guarito un grave disturbo di circolazione sanguina usando solamente marmellata di rose. Nel Medio Evo, problemi alle vie respiratorie venivano curati con preparati a base di rosa. Lepoux nel suo volume “Medicine, Magie et Sorcellerie”, racconta come in una regione francese ci si servisse delle galle di rosa canina per curare vari disturbi. Fino al XVI secolo ci giungono notizie frammentarie sulla rosa, ma sicuramente venivano coltivate la Rosa Canina, la Rosa Damascena e la Rosa Gallica.

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